Scrivere

Corrispondenze 2

Per la seconda volta, uno psicoanalista, Omar Fassio, e uno scrittore, Massimo Tallone, conversano per iscritto. Anche questa volta il tema è alto, ed è quello di pensare all’esperienza umana come a una sequenza di eventi che, nel bene o nel male, forniscono materiale psichico per procedere in un cammino di miglioramento incessante. Il metodo, collaudato, è quello della domanda che sospende giudizi e frena le risposte, che propone riflessioni e suggerisce snodi. Fassio e Tallone si passano la palla toccando ora i classici del romanzo di formazione, ora i casi di ordinaria vita quotidiana. La conversazione non cede mai alle lusinghe dell’assertività, non inclina mai alla solennità del saggio, ma si mantiene sempre sui toni leggeri e al tempo stesso compositi di uno scambio che chiede, di un pensiero che cerca. I capitoli di “Corrispondenze 2” saltellano come sassi che, lanciati con abilità, sfiorano la superficie dell’acqua alzando onde varie e diverse intorno alla possibilità di guarire dal male di crescere, per esempio, quando si parla dell’adolescenza, e di portare con orgoglio le cicatrici, più in generale. Il sottotitolo “Conversazione in libertà per pensare la vita come un romanzo di formazione” esprime al meglio la forma dell’opera, la conversazione, con le sue plastiche regole di brevità, e annuncia senza possibilità di errore la materia trattata, sintetizzabile con il titolo del celebre carboncino di Goya: Sto ancora imparando.
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Ogni amore è un primo amore

Le relazioni e le emozioni stanno colonizzando la ragione? Certo è che sono sempre più oggetto di interesse e di conversazione.
La raccolta di racconti “Ogni amore è un primo amore” apre dunque la strada a un’educazione sentimentale di cui forse non si immagina di avere bisogno, ma di cui si avverte poi, in fondo, l’importanza. C’è un assioma, una convinzione che regge quest’opera, ed è semplice: l’esperienza che va sotto il nome di ‘primo amore’ è di grandissima portata per lo sviluppo psicologico e relazionale di ogni individuo.
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Corrispondenze 1

Uno psicoanalista e uno scrittore conversano per iscritto su un paio di temi piuttosto solidi: il bisogno di dare un confine all’essere e il rischio di una crescita tecnologica che potrebbe snaturare l’umano. La conversazione si svolge in forma leggera, pone domande, sviluppa incisi, allarga la visuale, evita risposte assolute. Genera forme di pensiero intorno al sasso gettato nello stagno delle certezze. Il tutto tenuto all’interno della modalità tecnica della ‘conversazione’, ma senza mai nominarla in modo esplicito. E tuttavia, sotto le loro penne, la forma-conversazione diventa un oggetto stilistico dalle precise coordinate formali, sia per quanto concerne la durata dei singoli contributi, sia in merito all’obbligo di restare sulla superficie delle cose, ma rimandando con abili agganci ai possibili approfondimenti. “Corrispondenze – 1”, con il sottotitolo esplicativo “Conversazione in libertà per un’etologia della mente”, inaugura non soltanto una serie (i due autori sono già al lavoro con la loro seconda conversazione epistolare), ma anche e soprattutto una nuova forma, divulgativa e nutriente, di avvicinamento a temi complessi.
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Il Melo Gramo

Felice, Riccardo e Mirto sono nati intorno al Sessantotto, nella comune in cui vivevano i loro genitori, e sono amici inseparabili. I tre ragazzi, ormai trentenni, nonostante abbiano preso strade diverse, vivono un legame intrecciato, a tratti simbiotico, come quello delle tre varietà di mele innestate da Mirto nell’albero a loro più caro. Un giorno i tre si lanciano nell’impresa di ristrutturare la vecchia chiesa sconsacrata, luogo cardine della loro infanzia, per farne la loro casa comune. Ma la tragedia incombe: Mirto si ammala di linfoma. Una distanza nuova si crea fra i tre ragazzi, aprendo una moltitudine di domande a cui non sanno rispondere. Forse, solo le piante di Mirto custodiscono qualche risposta, e con esse i loro antenati, che li osservano sullo sfondo. La crisi diventa però il trampolino di lancio per crescere: Felice prende decisioni coraggiose sia sul piano lavorativo sia su quello sentimentale; Riccardo, eterno dongiovanni, si innamora di Alisia e tra loro nasce una storia profonda che fa perno sui loro dolori più segreti. Anche Mirto, costretto a Letto a riflettere, si reinventa scoprendo una nuova forza creatrice. I tre giovani, col tempo, trovano un nuovo modo di stare insieme, unendo la maturazione emotiva individuale alla forza collettiva dell’eterna fanciullezza.
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Quattro-con

Elio è un tredicenne esile di corporatura le cui ambizioni sono nascoste da un’opprimente timidezza. Mi piego ma non mi spezzo ha detto a se stesso nei momenti più difficili senza però averci creduto davvero. Occhi neri, puntiformi, e un volto diafano, macchiato da un’ombra di basette e baffi, sono le uniche parti del corpo che emergono dai maglioni abbondanti che lo caratterizzano. L’estate che è appena passata non è stata facile. I genitori di Elio, dopo anni in cui la minaccia della separazione è stata quotidiana, alla fine non litigano nemmeno più, però è anche difficile vederli insieme: seppure ancora nella stessa abitazione svolgono due vite separate e questo ha creato in lui solitudine, tristezza e rabbia. Elio è in prima liceo, si trova proprio nell’anno in cui si è convinti di diventare ragazzi, ma questo suo nuovo essere non è proprio come se l’era immaginato e risultano complesse le relazioni tra pari, con gli adulti e difficile lo studio. All’improvviso gli si offre un’opportunità che all’inizio sa di scherzo, verso cui lui si lancia senza troppo pensarci. Uno studente di due anni più grande lo cerca facendogli temere un’anticipata caccia al primino e invece gli propone di fare da timoniere per l’imbarcazione da canottaggio su cui si allena. Alla fine dell’estate successiva parteciperanno a una competizione. Un quattro-con misto di punta gli dice Tommy ed Elio non capisce altro se non che potrà far parte di un equipaggio di agonisti che lo hanno scelto. Scoprirà poi, allenamento dopo allenamento, che c’è modo e modo di rimanere a bordo del quattro-con. Imparerà che per cambiare vita non servono grandi occasioni, quelle irrinunciabili, ma semplici opportunità a cui aderire con tenacia. Gli allenamenti sono intensi e vengono seguiti dal coach che con il motoscafo li affianca, ma il mondo del remo è vasto e non basta una vita per muoversi lungo il suo diametro.

Arriva il giorno della gara, che riserverà un finale non previsto, ma la vittoria per Elio è con se stesso e l’essersi affacciato in ambiti per lui prima impensabili sviluppando l’autoefficacia, l’autostima e l’integrazione fra pari. In questo lungo e faticoso processo in cui per lui non sarà facile riconoscersi svilupperà nuovi e autentici obiettivi per il futuro.

Il testo si avvale di una narrazione diretta e, a capitoli alterni, di uno sguardo esterno e adulto che porta a un finale a sorpresa, a posteriori in qualche modo già intuibile.
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Tracce di vita

Il romanzo è la storia d’amore che nasce tra Felice e Sofia, due volontari dell’ambulanza, che hanno l’ambizione di riuscire a vivere la loro storia dal buio della notte alla luce del giorno, dall’eccezionalità delle urgenze alla quotidianità della vita. Nel libro si affrontano (con particolare attenzione alle dinamiche psicologiche) temi come il trauma vissuto da chi soccorre, il senso di colpa di chi ha provocato un incidente stradale, l’orrore del suicidio, la freddezza di una potenziale madre omicida e l’incontro tra anziani e giovani. Diverse storie, ognuna con un cuore, primo fra tutti c’è quello di Sofia, voce narrante che, raccontando e raccontandosi, riemerge alla superficie della sua vita. Lo farà imparando a dedicare del tempo a se stessa e agli altri, ordinando il passato e imparando la fiducia nel domani.
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L’ansia tra i banchi di scuola

Ogni cosa che facciamo e pensiamo è accompagnata da un’emozione che colora la nostra esperienza, tra le tante emozioni che possiamo provare una spesso frequente e temuta è l’ansia. Ma a conti fatti, quest’ansia che cosa è? cosa la provoca? cosa si associa a essa? come agisce? come la si può riconoscere? cosa significa? come la si può gestire? Sono queste le domande che hanno tracciato la strada nell’avanzare di questa semplice trattazione divulgativa dedicata all’ansia di uno studente, ma, essendo l’ansia trasversale a qualsiasi contesto di vita, il discorso ben presto finisce per allargarsi ed essere valido per l’ansia più in generale L’obiettivo che ha guidato il nostro lavoro è stato quello di fornire semplici indicazioni volte a favorire il riconoscimento, la verbalizzazione e la gestione dell’ansia al fine di creare quel clima positivo necessario all’apprendimento scolastico e, più in generale, al porsi nella condizione più adatta per fare esperienza. E nel perseguire questo obiettivo eravamo forti nella convinzione, sicuramente ambiziosa, che questo scritto non dovesse insegnare a eliminare o a negare l’ansia, anzi, ad accoglierla, a riconoscerla e a pensarla, perché anche l’ansia, se ascoltata e compresa, ci può insegnare qualcosa.
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Tutte le pubblicazioni

Narrativa:
Fassio O. (2016). Tracce di vita. EVE editore. Milano.
Fassio O. (2018). Quattro con. La medaglia d’oro dell’anima. Astro Edizioni. Roma.
Fassio O. (2022). Il melo gramo. Golem editore. Torino. [“Segnalazione di merito” al concorso “Cignus Aureus” Roma 12/02/2022. “Premio speciale della giuria” Pegasus Literary Awards XIV Ed” Cattolica 9/04/2022]
Fassio O. (2024). Ogni amore è un primo amore.
Golem editore. Torino.

Volumi, contributi a volumi, a cura di:
– Fassio O. (2006). La relazione con l’utente. In A. Mauri e C. Tinti. (A cura di). Psicologia della salute. Contesti di applicazione dell’approccio biopsicosociale. Pag. 68-85. UTET. Torino.
– Galati D., Fassio O. (2006). Gestione dello stress e prevenzione del “burnout”. In A. Mauri e C. Tinti. (A cura di). Psicologia della salute. Contesti di applicazione dell’approccio biopsicosociale. Pag. 86-104. UTET. Torino.
– Cristofanelli S., Fassio O., Ferro L., Zennaro A. (2012). Studio degli aspetti relazionali e organizzativi delle Comunità terapeutiche come fattori di trattamento: il Climate Factors in Therapeutic Community Questionnaire (Capitolo XV) pp 539-550. In Le comunità terapeutiche (ed.) A. Ferruta, G. Foresti, M. Vigorelli. Raffaello Cortina Editore.
– Fassio O. e Martinengo L. (2013). L’ansia tra i banchi di scuola. Con prefazione di M. La Bella. Edizioni Università Popolare Torino.
– AAVV. (2021). S-tralci di vite. A cura di O. Fassio e M. Tallone. Golem editore. Torino.
– AAVV. (2023). Gente di Parola. A cura di O. Fassio e M. Tallone. Golem editore. Torino.
– Fassio O. e M. Tallone (2023). Conversazioni 1. Conversazione in libertà per un’etologia della mente. Golem editore. Torino.
– Fassio O. (2024). Le emozioni a sostegno del pensiero. In L’intelligenza delle emozioni. Come le emozioni ci insegnano a vivere. A cura di Pelliccio F. e Pucci L. Aracne editore.

Prefazioni:
Arseni S. (2020). Misteri a Rollopine. La scomparsa dei cinque sensi. Lar editore. Prefazione di O. Fassio.
Arseni S. (2021). Misteri a Rollopine. Alla ricerca delle risposte. Lar editore. Prefazione di O. Fassio.
Arseni S. (2023). Misteri a Rollopine. 2023. Lar editore. Prefazione di O. Fassio.

Articoli su riviste scientifiche
Fassio O., Galati D., (2002). L’operatore in un contesto di emergenza: motivazioni ed emozioni.  Psicologia della Salute. 1, 13-26.
– Galati D., Fassio O. e Viglino M. (2004). Motivazioni ed emozioni dei medici e degli infermieri del Pronto Soccorso: dall’interesse allo stress e burnout. Nuove Tendenze della Psicologia. 2. 393-412.
– Baiardini I., Braido F., Fassio O., Tarantini F., Pasquali M., Tarchino F., Berlendis A. e Canonica G.W. (2005). A new tool to assess and monitor the burden of chronic cough on quality of life: Chronic Cough Impact Questionnaire. Allergy. 60. 482-488.
– Baiardini I., Pasquali M, Braido F., Fumagalli F., Guerra L., Compalati E., Braga M, Lombardi C., Fassio O. e Canonica G.W. (2005). A new tool to evaluate the impact of chronic urticaria on quality of life: Chronic urticaria quality of life questionnaire (CU-Q2oL). Allergy. 60. 1073-1078.
– Fassio O. (2005). Contrastare il burnout rafforzando l’impegno verso il lavoro: l’Organizational Checkup System (OCS). Bollettino di Psicologia Applicata. 245. 53-57.
– Galati D., Fassio O. e Viarengo S. (2006). Insegnanti al lavoro. Dalla demotivazione al buon umore. Nuove tendenze della Psicologia. 4. 79-97.
– Braido F., Baiardini I., Tarantini F., Fassio O., Balestracci S., Pasquali M., Tarchino F., Canonica G.W. (2006). Chronic cough and QoL in allergic and respiratory diseases measured by a new specific validated tool-CCIQ. Journal of Investig Allergol Clinical Immunol. 16(2):110-6.
– Galati D., Fassio O. e La Bella M. (2006). Motivazioni, emozioni e personalità negli operatori dell’emergenza sanitaria preospedaliera. Ricerche di Psicologia. 2, 21-40.
– Fassio, O., Galati, D., (2006). Strategie di intervento psicologico per gli operatori dell’emergenza sanitaria. Psicologia della Salute. 1, 175-187.
– Sacchetti M., Baiardini I., Fassio O., Aronni S., Lambiase A., Bonini S. e Bonini S. (2007). Development and testing of the quality of life in children with Keratoconijunctivitis (QUICK) questionnaire. American Journal of Ophthalmology. 144(4), 557-563.
– Galati D., Fassio O. e Testa S. (2007). Nuovi sviluppi metrologici del “Job Burnout”: un’applicazione agli operatori sanitari. Bollettino di Psicologia Applicata. 252, 43-48.
– Fassio O. Martinengo L. (2007). Prima della gara. Misurare l’ansia di stato di un atleta prossimo a una competizione sportiva. Psicologi a Confronto. 1, 53-61.

– Meneghini A.M., Baldovin A., Galati D. e Fassio O. (2008). Vissuti emozionali e motivazionali degli insegnanti a scuola. Psicologia e Scuola.140, 5-17.
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– Fassio O., De Piccoli N., (2010).Cosa studiano i ricercatori italiani che si occupano di psicologia della salute? Psicologia della Salute. 1: 103-116.
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– Bikov A., Kivilcim Oguzülgen I., Baiardini I., Contoli M., Emelyanov A., Fassio O., Ivancevich J.C., Kaidashev J, Kowal K., Labor M., Lahousse L., Mihaicuta S., Novakova S., Padilla Galo A., Simidchiev A., Tiotiu A., Ansotegui I.J., Bernstein       J.A., Boulet L.P., Canonica G.W., Dubuske L., Rosario N., Santus P and Braido F, on Behalf of Intesma Scientific Network. (2020). Beliefs and prefrences regarding biological treatments for severe asthma. World AllergyOrganiztion Journal. 13(7). 1-12.
– D’Agostino A., Salvadeo S., Alesiani A., Blandino L., Broglia D., Cassullo G., Cavagna D., Fassio O., Ferro V., Lorenz G., Modini C., Rittatore I. (2020). Riflessioni “da campo” ai tempi dell’emergenza Covid-19. Rivista di Psicoanalisi, n4.899-909.
– Blandino L., Fassio O., Rittatore I., Salvadeo S. (2020). Da due persone che giocano in una stanza a due persone che giocano a distanza. Rivista di Psicoanalisi, n4. 911-919.
– D’Agostino A., Salvadeo S., Alesiani A., Blandino L., Broglia D., Cassullo G., Cavagna D., Fassio O., Ferro V., Lorenz G., Modini C., Rittatore I. (2021). Reflections «from the camp» during the Covid-19 emergency. Italian Psychoanalytic Annual, (n.15) 75-84.
– Blandino L., Fassio O., Rittatore I., Salvadeo S. (2021). From two people playing in a room to two people playing at a distance. Italian Psychoanalytic Annual, (n. 15) 85-92.

Articoli per il mensile “Giovani Genitori”
Fassio O., (2014). Ansia? Sì, grazie. Giovani genitori. Maggio.
Fassio O., (2015). Mamma, ho fatto un brutto sogno. Giovani genitori. Gennaio.
Fassio O., (2015). L’amico immaginario. Giovani genitori. Maggio.
Fassio O., (2016). Scarabocchi d’artista. Giovani genitori. Marzo.
Fassio O., (2017). I disturbi specifici dell’apprendimento. Giovani genitori. Febbraio.