L’ascolto poetico e L’ascolto psicoanalitico

È dai tempi del liceo che sono affascinato dalle opere dei poeti e degli scrittori ma è stato con l’università che ho trovato utile affiancare la prosa di questi autori allo studio della psicologia clinica. Oggi che mi sto formando nell’ambito della psicoanalisi trovo ancora più interessante questo connubio di discipline. Di fatto sono molti gli aspetti che legano la psicoanalisi alla letteratura e ciò è dovuto in parte al fatto che queste due discipline hanno in comune l’osservazione dell’animo umano e delle relazioni interpersonali. Il famoso poeta Rainer Maria Rilke (austriaco, contemporaneo di Freud) alcuni anni dopo aver cominciato a comporre poesie, disse che stava ancora cercando di capire che cosa serviva per svolgere correttamente la sua professione. “Sto imparando a vedere” scriveva “Non so perché, ma tutto quello che entra dentro di me va più a fondo e non si ferma dove si fermava in passato”. Questa affermazione può essere appropriatamente estesa all’arte dell’ascolto analitico ed è quanto sto sperimentando io stesso oggi perfezionando la mia formazione.



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