La narrazione come cura dell’anima

Dalla scoperta della talking cure freudiana (cura attraverso la parola) sono passati più di 120 anni e da allora la psicoterapia (cura dell’anima) ha ininterrottamente mosso i passi attraverso il suo perfezionamento. A fianco di questa ormai ben consolidata prassi possiamo citare due pratiche di lunga tradizione a cui gli studi scientifici si sono accostati più di recente: la writing cure (cura attraverso la scrittura) e la reading cure (cura attraverso la lettura).

La prima ha oggi all’attivo più di un ventennio di studi e ricerche (Pennebaker è l’autore contemporaneo che meglio ha sviluppato l’efficacia di questa pratica), la seconda proprio in questi ultimi anni sta cercando di affermarsi andando oltre il sapere umanistico.

Parlare, scrivere e leggere sono espressioni differenti dello stesso oggetto: il comunicare all’interno di una relazione. Parlare, scrivere e leggere possono essere utilizzati nelle relazioni d’aiuto come strumenti privilegiati, in modo autonomo o associato.

Narrare rappresenta una riorganizzazione cognitiva ed emozionale utile sia per chi comunica sia per chi ascolta e porta a una salutare decompressione psichica. Il funzionamento fisiologico più simile alla narrazione è il sogno a cui va riconosciuto il merito di essere il prototipo organico della narrazione.

Il sogno è autonomo. Parlare, scrivere e leggere anelano al sogno e quando divengono fortemente efficaci possono essere considerati alla stregua di sogni nella veglia.



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